Lo splendore delle luci, il profumo dei dolci e l’incontro con gli amici: per noi il mercatino di Natale fa parte del periodo dell’Avvento. I cani vivono questa visita da una prospettiva diversa – tra le gambe delle persone, rumori insoliti e tanto trambusto. Vale la pena chiedersi onestamente se anche loro traggano beneficio da questa visita. Spesso una visita al mercatino senza cane è la scelta più rilassante per entrambi.
Ci fermiamo davanti a una bancarella, osserviamo gli articoli esposti e chiacchieriamo. Nel frattempo, il nostro cane aspetta a terra. Intorno a lui si muovono scarpe, borse e passeggini. Le persone arrivano da tutte le parti, a volte si chinano improvvisamente su di lui. Laddove noi vediamo ancora uno spazio libero, a lui potrebbe mancare il posto per schivarle.
A ciò si aggiungono musica, voci e odori mutevoli. Non tutti questi stimoli sono di per sé stressanti. Ciò che conta è la loro combinazione, la loro intensità e la possibilità di prendere le distanze. Nei vicoli affollati del mercatino, questo margine di manovra è limitato. Anche un cane che affronta con calma le passeggiate in centro può sentirsi a disagio in un mercatino di Natale.
Alcuni cani rimangono rilassati e curiosi anche in ambienti affollati. Un breve giro in un mercatino poco frequentato può offrire loro un’esperienza ambientale positiva – a condizione che abbiano spazio sufficiente e possano elaborare le impressioni al proprio ritmo.
L’idea di sfruttare la visita per abituare il cane all’ambiente non è quindi fondamentalmente sbagliata, ma merita una seconda riflessione critica. È fondamentale che il cane non venga sovraccaricato. Un mercatino di Natale affollato offre condizioni sfavorevoli a tal fine. Soprattutto per i cuccioli o i cani insicuri, le situazioni quotidiane gestibili con sufficiente spazio sono sicuramente più adatte.
Una visita al mercatino non è quindi una fase di addestramento necessaria. La serenità può essere favorita anche in luoghi in cui il volume, la vicinanza e la durata possono essere regolati più facilmente.
È comprensibile che ci piaccia avere il nostro cane con noi. Anche per lui la vicinanza a noi può essere piacevole. Tuttavia, prima della visita vale la pena porsi una domanda sincera: cosa ci guadagna il mio cane da questa gita?
Può esplorare in tranquillità, muoversi e annusare odori interessanti? Oppure la visita consiste per lui principalmente nell’attendere, schivare la folla e camminare stretto al nostro fianco? Anche un cane che non abbaia né tira al guinzaglio non ne trae automaticamente gioia.
Naturalmente, non ogni gita insieme deve essere un momento clou per il vostro cane. Aspettare e orientarsi in base a noi fa parte della vita quotidiana. Una visita al mercatino di Natale, però, è facoltativa. Se a trarne vantaggio siamo soprattutto noi e il cane deve sopportare molte cose, vale la pena pianificare diversamente.
Se decidete di andarci insieme, scegliete un orario il più tranquillo possibile e programmate solo un breve giro. Rimanete in zone con spazio sufficiente e con la possibilità di uscire facilmente dal mercatino. Se c’è più gente del previsto, adattate il vostro programma.
Tenete il vostro cane al guinzaglio corto e il più possibile allentato ed evitate i punti stretti e le code. Potete anche stabilire dei limiti in modo amichevole nei confronti di estranei: il vostro cane non è obbligato a farsi accarezzare da tutti.
Tenete d’occhio il terreno. Resti di cibo, imballaggi, bevande versate e frammenti di vetro possono diventare pericolosi. Assicuratevi che il vostro cane non ingerisca nulla di tutto ciò e mantenete le distanze da bevande calde e focolari.
Siate flessibili negli orari, in modo da poter andarvene in qualsiasi momento. Per un incontro più lungo con gli amici, di solito è meglio andare senza il cane.
Alcuni cani mostrano chiaramente di voler andarsene. Altri diventano stranamente silenziosi. Prestate quindi attenzione all’intero linguaggio del corpo: il vostro cane sembra rilassato o teso? Si muove di sua spontanea volontà o si ferma e cerca di evitare la situazione?
Il ripetuto distogliere lo sguardo, le orecchie appiattite, una postura accucciata, la coda tra le zampe o l’immobilità possono indicare disagio. Anche l’ansimare senza evidente calore o sforzo, così come il leccarsi frequentemente le labbra, possono far parte di questi segnali. Un singolo segnale non è di per sé indice di stress. Sono determinanti il contesto, l’interazione di più segnali e il comportamento abituale del vostro cane.
Se l’ambiente diventa troppo opprimente per lui, allontanatevi dal trambusto o uscite dal mercato. Un altro giro per abituarlo non sarebbe d’aiuto.
Una lunga passeggiata con tempo per annusare in giro, un piccolo gioco di ricerca o un giro familiare nel bosco invernale si adattano bene alle preferenze del vostro cane. Successivamente potrete visitare il mercatino di Natale senza la compagnia del vostro amico a quattro zampe.
Il presupposto è che il vostro cane possa rimanere da solo in tutta tranquillità durante la vostra assenza o che sia accudito da una persona di fiducia.
Rinunciare alla visita al mercatino con il cane può essere una scelta consapevole per il suo benessere. Si possono vivere bellissimi momenti dell’Avvento anche lontano dalle bancarelle.